SIRACUSA

L’AREA MARINA PROTETTA E LA RISERVA DEL PLEMMIRIO

La penisola della Maddalena, toponimo derivato da una chiesetta dedicata alla Maddalena, o, come più comunemente designata, contrada Isola, antico Plemmyrion cantato da Virgilio, costituisce il limite meridionale del porto grande di Siracusa su cui si affaccia con una veduta suggestiva e strategica. Come Ortigia, nel cuore della città di Siracusa, anche il Plemmirio fu interessato da insediamenti indigeni raggruppati qui in villaggi

Nonostante la vicinanza con Siracusa il mare della Penisola Maddalena offre ancora all’appassionato e allo studioso numerose sorprese biologiche e fondali stupendi.
Da capo Castelluccio a Punta Tavernara, il fondale si mantiene basso ed uniforme per diverse centinaia di metri, poi scende improvvisamente a quote più elevate. Da Punta Tavernara a Capo Murro di Porco, invece, già sottocosta si incontrano fondali di oltre 30-40 metri.
Dove esiste il cambio improvviso di pendenza, ci sono molte grotte sommerse ricche di vita bentonica e nectonica con coralli solitari, spugne, briozoi, cicale di mare, nudibranchi e moltissime specie di pesci. Nei fondali più bassi è possibile incontrare vaste praterie di Posidonia con giganteschi esemplari di Pinna nobilis, la conchiglia più grande del Mediterraneo.

  • La “Grotta Pellegrina” e stata sede di lunghi studi che hanno permesso di identificare la stessa come luogo di rifugio dell’uomo preistorico.
  • A punta della Mola è osservabile una necropoli dell’età del bronzo con tracce del villaggio annesso.
  • Lungo la costa esistono ben sei latomie (cave estrattive di età greca) a testimonianza ulteriore che in quest’area sorgeva l’antico quartiere sub-urbano del Plemmyrion oggi scomparso.
  • A Punta della Mola e Capo Murro di Porco si snodano anche estesi complessi di tunnel sotterranei usati come contraerea nella seconda guerra mondiale.
  • Nella zona della Grotta Pellegrina si trovano due interessanti cisterne per l’acqua piovana probabilmente risalenti al secolo XIX, testimonianza di antiche colture.

RISERVA E AREA FAUNISTICA DI VENDICARI

Vendicari offre tra le più belle spiagge della Costa Ionica: un mare incontaminato e cristallino premiato con le 4 vele blu della Legambiente
Che voi amiate stare distesi al sole o avventurarvi alla ricerca di angoli di mare difficili da raggiungere, Vendicari vi offre più di 7 km di costa fra sabbia fine e insenature rocciose.

La Spiaggia di Eloro si trova nella parte nord della Riserva di Vendicari, vicino alla più turistica Lidi di Noto.
Sottostante agli omonimi scavi, è facilmente raggiungibile dall’autostrada Siracusa-Gela. Seguendo le indicazioni in circa 10 minuti dall’uscita di Noto, raggiungerete il comodo parcheggio attrezzato.

La spiaggia di Marianelli è una spiaggia isolata, selvaggia e incontaminata, inserita tra mandorleti, limoneti e dune di sabbia arricchite da una flora unica.
Si trova nella zona nord della riserva tra la spiaggia di Eloro e Calamosche.

la spiaggia più famosa della Riserva di Vendicari.
Calamosche, meglio conosciuta dagli abitanti del posto come “Funni Musca” è una caletta sabbiosa che si estende per circa 200 metri, delimitata da due promontori rocciosi che fanno da riparo alle correnti, con il risultato di un mare sempre calmo e cristallino.

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